Filo interdentale, scovolino o idropulsore: quale usare

Filo interdentale, scovolino o idropulsore: quando usare ciascuno strumento per la pulizia interdentale, anche con apparecchio o impianti.

Filo interdentale, scovolino o idropulsore: quale usare — Beautynette
Foto di Diana Polekhina su Unsplash

In breve. Lo spazzolino da solo pulisce solo il 60% circa delle superfici dentali: filo, scovolino e idropulsore servono a raggiungere gli spazi interdentali dove si accumula la placca.

Lo spazzolamento quotidiano non basta a garantire una pulizia completa: gli spazi tra un dente e l'altro restano spesso poco raggiunti, ed è proprio lì che si accumulano placca e residui di cibo.

Filo interdentale

È lo strumento più indicato quando i denti sono ravvicinati e i punti di contatto stretti. Richiede una manualità precisa: va fatto scorrere delicatamente, formando una "C" attorno a ciascun dente, senza far scattare il filo contro la gengiva.

Punti di forza: economico, efficace su spazi stretti, facile da portare in viaggio.

Limiti: richiede pratica, può risultare scomodo per chi ha poca manualità o problemi di mobilità delle mani.

Scovolino

Indicato quando gli spazi tra i denti sono più ampi, ad esempio per lieve retrazione gengivale o dopo i 40-50 anni, quando gli spazi interdentali tendono naturalmente ad allargarsi. Esiste in diverse misure: la scelta corretta va fatta con il proprio dentista o igienista, perché uno scovolino troppo grande può danneggiare la gengiva, uno troppo piccolo non pulisce a sufficienza.

Punti di forza: più semplice da usare rispetto al filo, ottimo con apparecchio ortodontico fisso o impianti.

Limiti: inefficace su spazi molto stretti, dove rischia di non entrare o di forzare inutilmente.

Idropulsore

Utilizza un getto d'acqua pulsata per rimuovere residui di cibo e placca. È particolarmente indicato per chi porta apparecchio ortodontico, ponti fissi o impianti, dove filo e scovolino faticano a raggiungere tutte le superfici.

Punti di forza: comodo, efficace su protesi e apparecchi, meno traumatico per le gengive sensibili.

Limiti: costo iniziale più alto, non sostituisce completamente l'azione meccanica di filo o scovolino secondo molti dentisti, ma la integra bene.

Quale scegliere: la combinazione ideale

Nella maggior parte dei casi la soluzione migliore non è "uno o l'altro" ma una combinazione: scovolino dove lo spazio lo permette, filo interdentale dove gli spazi sono più stretti, idropulsore come completamento per chi porta apparecchi o protesi. Il consiglio del proprio dentista o igienista resta il punto di riferimento migliore per la scelta specifica.

Domande frequenti

Prima il filo o lo spazzolino?

Le linee guida più recenti indicano che l'ordine conta meno della costanza: l'importante è usare entrambi quotidianamente.

L'idropulsore sostituisce il filo interdentale?

Per molti dentisti lo integra, ma non lo sostituisce completamente nell'azione meccanica di rimozione della placca.

Ogni quanto va usato lo scovolino?

Una volta al giorno, generalmente la sera dopo l'ultimo spazzolamento, è sufficiente per la maggior parte delle persone.

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Domande frequenti

Prima il filo o lo spazzolino?

Le linee guida più recenti indicano che l'ordine conta meno della costanza: l'importante è usare entrambi quotidianamente.

L'idropulsore sostituisce il filo interdentale?

Per molti dentisti lo integra, ma non lo sostituisce completamente nell'azione meccanica di rimozione della placca.

Ogni quanto va usato lo scovolino?

Una volta al giorno, generalmente la sera dopo l'ultimo spazzolamento, è sufficiente per la maggior parte delle persone.

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