Come scegliere il dentifricio giusto per le tue esigenze

Dentifrici per sensibilità, gengive, sbiancanti o per fumatori: come leggere l'etichetta e scegliere il prodotto più adatto alle tue esigenze.

Come scegliere il dentifricio giusto per le tue esigenze — Beautynette
Foto di Alex Padurariu su Unsplash

In breve. Non tutti i dentifrici sono uguali: la formula cambia in base a sensibilità, salute gengivale, presenza di macchie o necessità specifiche. Ecco come orientarsi tra le etichette.

Passeggiare nel corridoio dell'igiene orale di un supermercato può disorientare: dentifrici per sensibilità, per gengive, sbiancanti, per fumatori. Capire cosa cercare in etichetta aiuta a fare la scelta giusta.

Dentifricio per denti sensibili

Contiene generalmente nitrato di potassio o cloruro di stronzio, sostanze che riducono la trasmissione degli stimoli dolorosi ai nervi dentali. Va usato con costanza per almeno 2-4 settimane prima di notare un miglioramento stabile della sensibilità a caldo, freddo o dolce.

Dentifricio per gengive

Formulato con principi attivi lenitivi e talvolta antibatterici (come il triclosan o oli essenziali), aiuta a ridurre l'infiammazione gengivale lieve. Non sostituisce però una visita dal dentista in caso di sanguinamento persistente o gengive molto arrossate.

Dentifricio sbiancante

Agisce principalmente attraverso agenti abrasivi delicati o piccole quantità di perossido, rimuovendo le macchie superficiali da caffè, tè o fumo. Non modifica il colore intrinseco dello smalto: per un vero sbiancamento servono prodotti dedicati o un trattamento professionale.

Dentifricio per fumatori

Contiene abrasivi più energici, pensati per contrastare le macchie tipiche del fumo, spesso più resistenti. Un uso troppo frequente può però risultare aggressivo per lo smalto nel tempo, quindi va alternato con un dentifricio più delicato.

Il fluoro: quanto ne serve

Il fluoro resta l'ingrediente più importante per la prevenzione della carie, indipendentemente dalla "categoria" del dentifricio. Per gli adulti la concentrazione consigliata è generalmente di 1450 ppm; per i bambini più piccoli si usano concentrazioni ridotte, secondo le indicazioni del pediatra o dentista.

Come leggere l'etichetta in pratica

  • Verificare la concentrazione di fluoro (ppm)
  • Controllare la presenza di RDA (abrasività relativa alla dentina): valori sotto i 70 sono considerati delicati, sopra i 150 più aggressivi
  • Preferire formule senza sodio lauril solfato (SLS) in caso di afte ricorrenti, che alcuni studi collegano a una maggiore frequenza di questo disturbo

Domande frequenti

Si può usare un dentifricio per sensibilità tutti i giorni?

Sì, è pensato per un uso quotidiano e continuativo, non solo occasionale.

I dentifrici naturali senza fluoro sono efficaci quanto quelli tradizionali?

Il fluoro resta l'ingrediente con le prove scientifiche più solide per la prevenzione della carie; i dentifrici senza fluoro vanno valutati con il proprio dentista.

Serve cambiare dentifricio periodicamente?

Non è necessario se il prodotto risponde bene alle proprie esigenze; ha più senso cambiarlo se cambiano le esigenze (es. comparsa di sensibilità).

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Domande frequenti

Si può usare un dentifricio per sensibilità tutti i giorni?

Sì, è pensato per un uso quotidiano e continuativo, non solo occasionale.

I dentifrici naturali senza fluoro sono efficaci quanto quelli tradizionali?

Il fluoro resta l'ingrediente con le prove scientifiche più solide per la prevenzione della carie; i dentifrici senza fluoro vanno valutati con il proprio dentista.

Serve cambiare dentifricio periodicamente?

Non è necessario se il prodotto risponde bene alle proprie esigenze; ha più senso cambiarlo se cambiano le esigenze (es. comparsa di sensibilità).

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