Come Proteggere un Tatuaggio Colorato dal Sole, in Ogni Stagione

I raggi UV sono la causa numero uno dello sbiadimento dei tatuaggi nel tempo, molto più dell'età del tatuaggio in sé: un disegno protetto correttamente può restare vivido per decenni, uno esposto senza cura perde intensità già nel giro di poche estati.

Foto in scala di grigi di un tatuaggio floreale sul braccio
Foto di Eduardo Vaccari su Unsplash

I raggi UV sono la causa numero uno dello sbiadimento dei tatuaggi nel tempo, molto più dell'età del tatuaggio in sé: un disegno protetto correttamente può restare vivido per decenni, uno esposto senza cura perde intensità già nel giro di poche estati.

Perché il sole danneggia i colori

I raggi UV degradano progressivamente le molecole dei pigmenti sottopelle, un processo simile a quello che scolorisce un tessuto lasciato al sole. I colori chiari e i pastello sono generalmente più vulnerabili del nero.

Non solo in spiaggia

Un errore comune è pensare alla protezione solo durante le vacanze al mare: anche l'esposizione quotidiana (braccia scoperte in estate, mani sempre esposte) contribuisce nel tempo allo sbiadimento, quindi la protezione andrebbe applicata in modo continuativo, non solo occasionale.

Quale protezione scegliere Su un tatuaggio già guarito è consigliato un

SPF 50 ad ampio spettro, da riapplicare ogni due ore in caso di esposizione diretta. Le formule in stick sono comode per zone piccole come polsi o caviglie, mentre per aree più estese sono preferibili i fluidi leggeri, che non risultano unti.

E se il tatuaggio è recente? Su un tatuaggio ancora in fase di cicatrizzazione, il sole va evitato del tutto: non basta applicare la crema solare, perché la pelle non è integra e il rischio di danni è più alto (approfondisci nell'articolo dedicato alla crema solare su tatuaggio appena fatto).

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*Scopri le protezioni solari più adatte alla pelle tatuata nella sezione solari di Beautynette.*

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